giovedì 21 giugno 2012
venerdì 11 maggio 2012
domenica 29 aprile 2012
La Parmigiana di melanzane palermitana con dubbi e trasgressioni
http://agavepalermo.wordpress.com/2012/04/28/la-parmigiana-di-melanzane-palermitana-con-dubbi-e-trasgressioni/
sabato 14 aprile 2012
mercoledì 14 marzo 2012
domenica 11 marzo 2012
Ricetta: la testa di capretto cunsata
http://agavepalermo.wordpress.com/2012/03/11/ricetta-testa-di-capretto-cunsata/
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sabato 11 febbraio 2012
domenica 11 dicembre 2011
2 quadri, due donne (sul mio blog EvElinArte)
lunedì 14 novembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
sabato 22 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
Involtini di tacchino al latte (nel mio nuovo blog)
Vai al nuovo Agave Palermo Blog
Evelin
lunedì 22 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
Ultimo post, trasloco
Ultimo post, trasloco!
Questo è l’ultimo post dell’ Agave Palermo Blog. Ecco l’ho detto e non è stato facile perchè questo blog esiste da tre anni e oramai mi sono affezionata, è nato in uno dei periodi più brutti e difficili della mia vita e mi ha aiutata a reagire; ha accompagnato l’ultima fase del b&b Agave, la sua chiusura e questo stranissimo periodo di trasloco a Terrasini, un periodo di transizione e di poche certezze. Ed adesso si interrompe qui, ma visto che “niente finisce, ma tutto si trasforma” l’Agave blog prende una nuova vita, cambia un po’ (e nemmeno troppo) e rinasce su una nuova piattaforma!
Ci eravate cascati, pensavate di esservi liberati di me e dell’Agave! Ma come potevo farlo! Sto solo traslocando e apportando dei cambiamenti.
Ma allora si potrebbe dire “molto rumore per nulla” ( e siamo già alla seconda citazione...) ed invece no, avevo bisogno di un cambiamento, di nuovi stimoli, insomma un nuovo taglio di capelli virtuale!
In primo luogo non potevo più sopportare l’account del blog con scritto “bed and breakfast”, pur avendo amato questa attività e fase della vita, ormai è conclusa, almeno per ora, e quando una cosa finisce, finisce, e poi creava fraintendimenti nei lettori, magari qualcuno pensava volessi solo fare pubblicità a un b&b ed è paradossale se questo nemmeno esiste più!
Allora si potrebbe dire: “ma perchè continuare a chiamarlo Agave”? Ma la ragione centrale è che tutti quelli che ci conoscono (noi e il blog) ci identificano con questa bella pianta, Agave è il mio mondo, non è stato semplicemente un b&b, ma un modo di vivere, e poi chissà, magari un giorno trasformerò pure il nome, ma facciamo un cambiamento alla volta!
Altra questione, perchè cambiare piattaforma e passare su wordpress? Adesso direi che è stata una follia, una complicazione bella e buona, mi ha fatto impazzire, però è stato uno stimolo in più, la voglia di conoscere qualcosa di nuovo, se dovevo cambiare blog volevo almeno imparare qualcosa.
Insomma spero che alla fine vi piaccia. Fatemi sapere, aspetto la vostra opinione.
Il nuovo Agave Palermo è simile al vecchio (fortuna pure che esiste il servizio “importa”, così non ho perso nulla!!!), ha solo una grafica e struttura diversa, parlerà di Palermo, della sua cucina, ma anche un po’ più del mio mondo, avrò una sezione per i miei racconti, i miei aneddoti e le mie ricette schifose... (quelle che invento io).
Per favore, non abbandonatemi, venite a trovarmi, e agli amici blogger, che ho trascurato in questo periodo (prima per la poca voglia di stare al pc, poi per il totale assorbimento su wordpress) dico che adesso sarò più presente e li ringrazio perchè non possono nemmeno immaginare quanto sono stati importanti per me, nei momenti difficili, con le loro frasi, commenti (e anche qualche e-mail).
Ed allora vi aspetto tutti al nuovo Agave Palermo, ci conto!!!
lunedì 25 luglio 2011
Polpette di melanzane origliate al mare

E’ giusto origliare ciò che si dicono tra loro i bagnanti vicini di ombrellone al mare?
Denota forse un alto “senso di intricanza” (mettere il naso negli affari altrui) o di “malo chi ffari”(non aver nulla di interessante da fare nella vita)? E’ forse la reazione a tutto il gossip, i dossieraggi, le intercettazioni, i grandifratelli etc di cui siamo ormai spettatori inconsapevoli quotidianamente?
Cosa sarà mai?
Io, quando mi ritrovo “involontariamente” coinvolta in certe attività di “osservazione” di altri esseri umani, mi giustifico dicendo a me stessa e a chi mi sta vicino, che è una attitudine all’antropologia, studio del comportamento umano!
Ora non è che passi il mio tempo a squadrare gli altri, ma se faccio la fila alla posta o al super mercato, o ancor meglio se sono sdraiata in spiaggia a prendere il sole (cosa che tra l’altro non sopporto), e sento qualcuno a me vicino che parla, non riesco del tutto ad autoisolarmi, ed alla fine non posso fare a meno di ascoltare i discorsi altrui (d’altra parte trattasi di chiacchierate pubbliche) ed a rilevare soprattutto gli argomenti che mi fanno sorridere, frasi tipicamente palermitane, discorsi comici, o anche racconti di ordinaria umanità, storie di zitiamenti (fidanzamenti) o di divorzi, parole di vanto o litigi condominiali, insomma, l’umanità tutta è molto interessante ed anche divertente!
Ma sta volta ad “origliare” in spiaggia non sono stata io, bensì mia madre (buon sangue non mente!), infatti mentre io facevo un bel bagno ristoratore, lei si era appena coricata sulla sua sdraio, dopo aver soccorso una donna punta da un’ape, e visto che non riesce a stare ferma senza far nulla nemmeno per cinque minuti, cosa fa: ascolta due signore sdraiate proprio a due centimetri di distanza (s-vantaggio delle spiagge pubbliche). Ma di cosa potevano parlare due signore abbronzatissime, con costume dorato e maculato, capelli perfettamente pettinati e trucco impeccabile (ma come facevano a mantenersi così in ordine al mare?)? Ma ovviamente di... cucina!!! E chi non ama parlare di cibo? Non ci sono differenze sociali, di genere, di linea, di età, di religione che tengano, a tutti prima o poi verrà voglia di raccontare una ricetta o di pensare a un buon piatto succulento!
Così torno sul mio telo mare e mia madre mi dice: “sai quante buone ricette conosceva quella signora con le trecce?” e comincia ad elencarmele una ad una, ma la più dettagliata era una ricetta tipicamente siciliana, le polpette di melanzane, ma con una genialata della signora trecciuta (forse non l’ha inventata lei, ma io non l’avevo mai sentito dire prima): cuocere la melanzana intera al microonde, per spellarla più facilmente e non farle assorbire troppa acqua (facendola bollire).

Insomma come poteva mia madre non ascoltare tutte quelle ottime ricettine? E così ecco riportata fedelmente la ricetta della signora del mare. Dopo qualche giorno mia madre diceva già: “la signora mi ha detto...” ed io: “ti ha detto?” e lei: “si vabè, nel senso che lo diceva alla sua amica...”.

Ricetta: polpette di melanzane della signora con le trecce
ingredienti: una melanzana, un uovo, basilico (o menta), due fette di pane raffermo, tre cucchiai di formaggio grattugiato, pan grattato (quanto basta), uno spicchio d’aglio, dei tocchetti di ricotta infornata (questa è una mia aggiunta).
Passata di pomodoro fresco.
Lavorazione: lavare e asciugare la melanzana, metterla nel microonde alla massima potenza per circa dieci minuti, ad un certo punto si sentirà una sorta di esplosione (almeno a me è capitato così), ma non demordere, è solo la melanzana che si va cuocendo. Quando è morbida si può cominciare a spellarla e ridurla in poltiglia. Aggiungere il pane raffermo inumidito con dell’acqua e tutti gli atri ingredienti, se l’impasto è troppo morbido si potrà aggiungere del pangrattato. Formare delle polpettine e l’ideale sarebbe friggerle in olio bollente, io però volevo essere dietetica ed allora ho messo le palline in una teglia coperta di carta forno unta di olio evo e cotto al forno. Il risultato è buono, ma ovviamente le polpette fritte sono 1000 volte più squisite. Ho servito le polpettine sulla passata di pomodoro fresco (condita solo con del basilico), e devo dire che erano proprio gustose, grazie signora con le trecce!