domenica 1 novembre 2009

La "Festa dei Morti" e la Frutta Martorana

Non mi rassegno alla festa di Halloween.

Allora ancora quest’anno racconterò la tradizionale "Festa dei morti" che si svolge a Palermo.
Tanti anni fa questo giorno era un momento molto importante, soprattutto per i bambini, perchè era il giorno in cui “arrivavano” finalmente i tanto attesi regali.


Bisogna considerare che nella maggior parte delle famiglie non si usava scambiarsi i regali nè per il Natale, nè tanto meno per i compleanni, le famiglie erano infatti più numerose e le occasioni per accontentare i piccoli di casa venivano ridotte, oggi invece che c’è al massimo un bambino per famiglia, ogni occasione è buona per comprare un giocattolo (magari una play station che serve più per accontentare i papà che i bambini).

Tanti anni fa a Palermo si regalava un giocattolo ai figli solo per la Festa dei morti, e veniva fatto trovare ai bambini la mattina del due novembre, dicendo che a portarlo erano stati i parenti(nonni, zii etc) morti.

Era un modo per sentire più vicini e sempre presenti i propri cari scomparsi, un modo per sdrammatizzare ed esorcizzare la morte (e su questo qui siamo maestri, viste le processioni di intere famiglie, figli compresi, alle catacombe dei cappuccini, dove sono esposti dei morti imbalsamati e ben abbigliati). E’ una tradizione antica che risaliva a prima del cattolicesimo, erano ataviche e pagane ritualità che servivano a ingraziarsi le anime dei defunti.
Era anche un modo per tenere a bada i bambini durante tutto l’anno, perchè se era vero che i morti portassero i regali, poteva pur capitare, ai piccoli più dispettosi, che i morti avessero anche la geniale idea di grattare loro i piedi durante la notte...altro che streghe di halloween!

Durante quella notte era d’uso esporre a tavola un “cannistro” (cesto) colmo di dolcetti (tetù e catalano, taralli, ossa di morto, reginelle etc) frutta martorana, e pupacciene (pupi di zucchero), era come un’offerta e una richiesta di benevolenza ai morti.


All’epoca i bambini erano molto più ingenui che oggi, i regali potevano essere anche riciclati, oppure erano le così dette “cose utili” tipo maglie di lana, pantofole e pigiamini ed erano sempre ben accetti, sempre meglio della gratta notturna ai piedi. Oggi ci sono le richieste più svariate, ed è impossibile che i bambini possano realmente credere che siano i morti a portare i regali, visti i tanti negozi e bancarelle di giocattoli di cui si riempie la città, sempre che non immaginino delle anime vagare con carta di credito in mano per comprare gormiti, barby, winks, e macchinine, ma i bimbi sono per fortuna più furbi dei grandi e li prendono in giro facendo finta di credere a queste storie!

Il dolce in assoluto più tipico per la festa dei morti, è la frutta martorana, dei frutti fatti di pasta di mandorle, con l’ausilio di splendide formine di gesso,
e dipinti a mano con colori di origine vegetale.


La pasta di mandorle viene chiamata anche marzapane, pasta reale e martorana.
Il termine marzapane, deriva dalla parola araba “manthàban”, il contenitore per un pane fatto a base di mandorle e zucchero.

Ma qui il marzapane viene anche chiamato pasta reale. Si dice che questo attributo risalga ad un episodio capitato a Ferdinando re delle due sicilie, al quale sarebbero stati offerti i deliziosi dolcetti che il sovrano avrà di certo apprezzato, da qui l’idea di considerare quella pasta adatta ai “reali”.

Ma siccome a Palermo non ci facciamo mancare nulla in fatto di tradizioni, ecco che la pasta di mandorle ha anche un altro appellativo, il più famoso, ovvero Martorana.
La Martorana è una chiesa molto importante di Palermo, che si chiamava anche Santa Maria dell’Ammiraglio, proprio perchè l’aveva fatta costruire l’Ammiraglio Giorgio d’Antiochia. Una nobildonna Eloisa di Martorana, fece poi costruire un monastero vicino alla chiesa, da allora tutto il complesso fu nominato Martorana ( e l’ammiraglio cadde nel dimenticatoio).


Ora come già detto, le suore in fatto di invenzioni gastronomiche erano proprio delle vere dee (e non per essere troppo dissacratrice), la leggenda dice che nel 1308 aspettavano un ospite importante, niente meno che il Papa (allora era Clemente V). Per rendere gradevole il proprio monastero, decisero di sostituire i frutti raccolti dal loro giardino con nuovi frutti fatti di pasta di mandorle, e presentarono alla proprio desco degli alberi finti con frutta che da allora fu chiamata frutta martorana.
In seguito questi frutti furono riprodotti dai migliori pasticceri della città e regalati per la commemorazione dei Morti. Dei veri gioielli dal gusto raffinato e dall’estetica davvero realistica e fantastica. Oggi oltre che la frutta vengono anche riprodotte altre form,e anche divertenti come i piccoli panini con la milza.

Ora, con una tradizione così, è mai possibile apprezzare Halloween?

Fare la pasta di mandorle non è molto difficile, ci vuole solo un pò di pazienza e tanta creatività. A Palermo c’è un negozio che si chiama Nuccio e che vende tutto l’occorrente, dalla farina di mandorle alle forme, colori, decorazioni. Buon divertimento!


Frutta Martorana:

Ingredienti
500gr di farina di mandorle
250gr di zucchero a velo
acqua quanto basta.
una goccia di essenza di mandorla amara

Preparazione

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua poco alla volta, fino ad ottenere una pasta compatta e liscia. C’è anche chi fa sciogliere in precedenza lo zucchero in acqua bollente, ma usando lo zucchero a velo, questa operazione non risulta necessaria e la lavorazione sarà molto più semplice e veloce.
Procedere alla realizzazione dei frutti coprendo le formine con pellicola trasparente, pressando la pasta nelle formine e togliendo la parte in eccesso.

Prima di dipingere la frutta con colori vegetali sciolti in poca acqua, far asciugare bene i frutti (1, 2 giorni). Dopo aver dipinto, far asciugare e poi verniciare con appositi prodotti lucidanti per alimenti.

Foto Judy Witts

15 commenti:

raffaellasaba ha detto...

ho fatto la mia razzia di letture antropologiche: dalla martorana al putiario di fiducia e altro ancora! Se passo l'esame di tradizioni popolari so dove andare a rendere omaggio!!!
altro che hallochè

fantasie ha detto...

Ma quanto sei puntuale nelle tue descrizioni. Tante cose (nonostante abiti a Palermo) non le sapevo, ma conoscevo le tradizioni legate a questa festa e quindi come faccio ad odiare Halloween? Domani faccio leggere il tuo bel post anche ai miei figli, e soprattutto Daniele sarà felicissimo di leggerti!

JAJO ha detto...

Ma daaiiiii, Evelin, sei rimasta indietroo: ora va di moda la Wii (oggi per strada ho sentito una ragazza, sui 35 in verità, abbastanza "fuori peso" dire che non ha mai fatto tanto sport come da quando si è comprata la Wii: e ci gioca tutto il giorno incarnando... un pollo che deve volare di piazzuola in piazzuola senza precipitare, sbattendo le ali/braccia..... :-(((
Mi hai fatto sorridere con il classico rimando all'origine araba hehehehe
Che bella, oltre che buona, la frutta Martorana :-D
Parole sante su Halloween ;-D Ma mi dici, se tutti la pensano come me e te, perchè si continua a festeggiare ? :-O
Da Nuccio mi ci accompagnerai a "far danni" quando verremo a Palermo !!!
Un bacione !!!

Mammazan ha detto...

Mi ha sempre incantata la bellezza e la perfezione della frutta martorana di cui conoscevo un poco l'origine ma tu con il tuo bel post mi hai arricchita di tante bele notizie così dettagliate precise .
Un bacio e buon inizio settimana

katty ha detto...

bellissimo post!! ci hai fatto conoscere delle cose molto interessanti!! baci e buona giornata!!

unika ha detto...

che belle queste tradizioni...mi ha fatto ricordare un pò la nostra befana:-) un bacio
Annamaria

Dida70 ha detto...

grazie sempre di questi magici racconti!
un abbraccio
dida

fantasie ha detto...

Io e mio figlio ti abbiamoassegnato un premio vienilo a ritirare da me!

Mirtilla ha detto...

la wii e'allettante,anche se voglio comunque evitare perche'meno sta davanti o tv o consolle il mio piccolo,meglio e'!!!

bellissimo post,come sempre,e'bellissimo leggerti ;)

Agave ha detto...

@Raffaella: che bello essere la tua fonte in fatto di tradizioni popolari, aspetto i tuoi risultati e poi ti riesamino per confermare il voto sullo statino! Vabbè il 30 e lode è assicurato!
@Fantasie: grazie a te e ai tuoi splendidi figli per il premio, che bello! Ormai conosco Freddy tramite il suo blog ed è molto bravo e fantasioso!
@Jajo: sono un pò arretrata, certo ora c'è la Wii, ma adesso ti stupisco, una volta ho giocato con questo strano aggeggio da un'amica. Dopo una serie di test mi ha attribuito circa 75anni (è un pò offensivo, ma sincero!),però giuro, non ho starnazzato! Comunque magari ci farò un post di quelli scemi!
Perchè si festeggia Halloween? Jajo, siamo sempre in minoranza! Da Nuccio vedrai!
@Mammazan: ciao, certe volte sono così perfette da sembrare vere! Grazie!
@Katty: grazie, è bello poter condividere queste tradizioni, alcune me le faccio raccontare e poi adesso ci sono molte possibilità di approfondirle grazie ad internet e libri vari, è una passione che ho fin da piccola!
@Unika: grazie, che bello averti qui!
@Dida: grazie, un bacione!

Agave ha detto...

@Mirtilla: ciao, grazie! Dall'esperienza di chi ce l'ha, la wii prima diventa come una droga, dopo qualche giorno poi viene abbandonata, forse meglio di altri videogiochi, ma tu hai ragione, meglio stare un pò lontani dal video!
@Jajo: ho dimenticato, ovviamente anche la martorana ha origini arabe, ma secondo le mie fonti segrete, hanno origini arabe anche la play station ("plahah stahare") e la wii ("w'hi"), si dice che fu a causa di questi svaghi che gli arabi furono sconfitti dai Normanni.
Evelin

sogno93 ha detto...

w le nostre tradizioni!!!! w la frutta martorana di cui sono golosa..anche a scapito della linea!!!! cosa c'è di piu' bello dell'ammirare questi capolavori di pasticceria dalle vetrine?

lefrancbuveur ha detto...

Evelin: sul mio blog trovi nell'ultimo commento all'ultimo post i nomi di altri piatti tipici argentini. Per caso erano quelli che avevi cucinato insieme alla tua amica?

sirio ha detto...

Complimenti alle tradizioni della tua bella Palermo, qui nel freddo nord non ricordo di feste e tradizioni del genere...e neppure di leccornie simili!
Quando passo da te, so già di trovare a priori qualcosa di interessante.

Un caro saluto, e buona fine settimana!

UIFPW08 ha detto...

GRANDI...

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