mercoledì 5 maggio 2010

Topo di città, topo di campagna



Come molti già sanno sono nata e cresciuta in una città, e tra l’altro trattasi di Palermo, città particolarmente caotica, che per noi “del luogo” è la Città per eccellenza, il centro del Mediterraneo, Panormus, città “tutto porto” che per anni è stata anche la capitale di un impero...sarà per questo che per i palermitani, “tutto il resto è paese e solo Palermo è città” .

Devo però ammettere che malgrado le dimensioni ed il numero di abitanti molto elevato non sempre a Palermo la mentalità è del tutto cittadina, ad esempio può capitare che in alcuni quartieri “tutti sanno tutto di tutti”, magari non lo sai, ma scopri per caso che i vicini di palazzo hanno seguito i tuoi movimenti, non certo nel senso di spionaggio, ma che con modi apparentemente distratti hanno capito chi sono i tuoi parenti, i tuoi orari, i ritmi di vita, etc.
Ci è capitato, e questo è solo uno dei tanti esempi, che una anziana vicina di casa, dall’udito strepitoso, ci dicesse: “ho capito che stava uscendo perchè mi metto al balcone e sento quando lei dice –sto tornando- “... e giuro che noi generalmente parliamo a bassissima voce.

Digressioni a parte, sono sempre stata in città, tra lo smog e i palazzi alti, l’asfalto ed il grigiume, i monumenti imponenti e le aiuole prive di vegetazione, tra i rumori di clacson e quelli dei motorini per l’acqua. Con la campagna solo qualche contatto durante le gite domenicali o le vacanze. Non posso, per fortuna, dire di essere stata una di quelle bambine a cui chiedevano di disegnare un tonno e ti disegnavano la scatoletta del nostromo, perchè grazie alle tante gite in famiglia, ho avuto modo di vedere animali veri e piante non di plastica, però durante le scampagnate sono stata sempre un po’ restia alle api o vespe, ed a casa ho solo coltivato qualche pianta grassa che poteva entrare nel mio piccolissimo cortiletto.

Adesso la cittadina doc si è trasferita in campagna ed ha scoperto un nuovo mondo. Le api e le vespe non mi disturbano, anzi è capitato che un giorno un’ape volesse attingere alle mie urbane terga, e a Massimo che tentava gentilmente di scacciarla, ho esclamato stupendo anche me stessa: “attento che sono in via d’estinzione!”.
E poi ho cominciato ad affondare le mie mani nella terra. I primi risultati pessimi, ho piantato dei semini di basilico, innaffiandoli con amore e andandoli a visitare tutti i giorni aspettando i germogli, dopo tanti giorni ho scoperto che stavo coltivando erbacce di vario tipo, ma nessuna traccia di basilico.

Finalmente però aiutati da un cugino esperto in materia, abbiamo piantato pomodori,
cetrioli
e melanzane,
e poi basilico (questa volta in piantine),


prezzemolo,


menta


e dei semini di salvia (speriamo bene!).
Poche piante perchè tutto lo spazio che abbiamo è alberato e troppo ombroso, ma si vedrà.

Durante la piantagione siamo stati letteralmente assaliti dalla zanzare, ma della loro estinzione ammetto non mi preoccupo tanto...

Per l’orticello abbiamo prima preparato i “vattali”, non so se è un termine siciliano o meno, so che sono delle file di terra ammonticchiata (dove vanno messe le piantine) separate da grandi vasche (sempre di terra) dove si farà andare l’acqua di irrigazione.

La zona deve essere soleggiata e dovrò innaffiare, per la prima settimana, ogni sera, poi un giorno si ed uno no. Se tutto va bene in un mese si dovrebbero vedere i frutti o meglio, gli ortaggi.


La campagna è bella e rilassante, c’è profumo di fiori


e di erba bagnata, sento solo il suono del canto delle capinere e delle tortore, vedo ulivi, limoni,


viti, un albicocco e un nespolo,


i ritmi sono lenti e rilassanti, l’attesa di vedere nascere un germoglio, metafora della vita, e di scoprire una nuova foglia o un frutto. Mi lascio abbracciare dal sole tiepido di questa primavera ed osservo il cielo azzurrissimo, libero dai palazzi, dalle antenne...
Vabbè ogni tanto andrò di certo a Palermo a disintossicarmi da tutte queste amenità respirando un po’ di aria pura di città, perchè forse lo smog, il traffico ed i rumori sono come la nicotina, fanno male, ma creano crisi di astinenza!
p.s. su blog di cucina c'è già la mia prima ricetta, non poteva che seere "A pasta chi sardi"

11 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Complimenti per la contivazione familiare ottima idea.

Scarlett: ha detto...

sai che aiuta tantissimo la campagna,rilassa e sciglie tutte le tensioni che solo il caos cittadino e chi ci abita sa accumulare...un bacio e dai vedrai che soddisfazione raccogliere i frutti della proprio amata terra!!baci
ps:ti ho lasciato ancora un commento sul tuo blog di cucina

stella ha detto...

Per qualche minuto ho respirato anch'io aria salubre...
Ci racconterai gli sviluppi della coltivazione.

sirio ha detto...

Vedere e sentire aria di campagna mi fa ritornare bambino...dove quasi ogni casa del mio paese aveva il suo orticello dove crescevano ortaggi, verdura, frutta...e anche fiori.
Complimenti Evelin, e auguri!

Elena ha detto...

Bellissimo questo post...ameno....e complimenti per il primo post sul blog di cucina....vado a leggere....bacioni. P.S. quel problema non si è proprio presentato e tu? L'hai risolto??

Claudia ha detto...

Ahh che spettacolo l'orticello!!! Noi abbiamo un piccolo giardino e nonostante vorremmo piantarci di tutto.. non è possibile farlo!!! Abbiamo giusto basilico e piante da fiore.. e un IRIS del quale ho piantato i bulbi 10 gg fa.. ma non si vede nemmeno l'ombra di un ciccetto! mah!! smack e buona giornata :-)

Lefrancbuveur ha detto...

che bello!

JAJO ha detto...

E bravo il nostro topolino di campagna :-D
Non ti preoccupare: molto presto sapranno tutto di voi anche lì a Terrasini e ti sentirai... come in città :-D
Anche io ho piantato il basilico/limone e dopo neanche 3 giorni le prime foglioline erano spuntate: adesso stanno venendo su delle belle piantine, vicino alla menta, alla mentuccia, al rosmarino, al timo, alla citronella... però un impianto "professionale" come il vostro me lo sogno, devo accontentarmi dei vasi del balcone :-)
Bravi !!!!

Agave ha detto...

@Maurizio: grazie, speriamo produca qualcosa!
@Scarlett: alcuni effetti benefici li sento! Spero che si avveri quello che dici e grazie per aver lasciato il commento, mi fa tantissimo piacere!
@Stella: darò presto aggiornamenti!
@Sirio: sono belle queste atmosfere che ancora in alcuni luoghi si possono respirare
@Elena: grazie! Quel problema di migrazione del blog per fortuna si è risolto
@Claudia: sai, anche da noi è un pò difficile per gli alberi, infatti speriamo che un pò di sole siculo arrivi sulle piantine
@Lefrancbuveur:grazie!
@Jajo: squit! Quasi quasi già adesso! Ma sono belle già sul balcone!

Danda ha detto...

Eheheh pensavo davvero che questo post fosse dedicato ai topi... forse questo è il motivo per cui non l'ho letto subito! :D
Credo che tu sia in un certo senso molto fortunata ad aver avuto questa necessità di dover andar via dalla città. Ne hai certamente guadagnato in umore e di sicuro anche in salute!
Ultimamente sento certe brutte notizie sui roghi di spazzatura nel centro di Palermo! :(
Comunque complimenti!!! Le tue piantine stanno un bel pezzo avanti rispetto alle mie e, da quanto descrivi (e dalle tue foto), sembra che il clima sia molto più favorevole. Qui la primavera è ancora indecisa e i miei semini sono ancora timide foglioline nel semenzaio improvvisato... Voglio il soleeeeeeee!!!

raffaella ha detto...

Che bellezza! aumenta la mia invidia benevola per l'aria salubre e le mani sporche di terra... E il nespolo!

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